Data l’ora, la spiaggia era ancora deserta e i nostri spavaldi eroi iniziano a scaricare le attrezzature quando un dubbio assale udy…”ma seo sicuri che se pol far fogo? No e che rive i sbiri e i ne fae el cueo?”…risposta:”ma vaeà, i o fa tutti, e po no se scritto da nessuna parte che no se pol”…le ultime parole famose…carichi come profughi si addentrarono nella pineta di Eraclea quando dei cartelli grandi come case e, date le condizioni precarie anche da parecchio in quel posto, trasformano l’eccitazione della giornata in paranoia….
Da qui lo slogan:”ocio i sbiri”…
Posizionato il bidone ecco l’arrivo della prima donna:…la prima di una lunga serie; infatti di li a poco la banda iniziò ad ingrandirsi con l’arrivo della puci e della giulia, cariche come non mai di cibo, alcolici e ombrelloni che non si sa come abbiano fatto a trasportare su quella puntina…raggiunto il posto prestabilito aspettarono con impazienza l’arrivo della bargirl, recuperata da udy (dato che è anche sua morosa) per la preparazione degli spritz.
Nel frattempo li raggiunsero anche barde e la maria, che come al solito iniziarono subito a litigare...ok, siamo tutti? Si, benon, si inizia a cucinare e a bere…gia dopo il primo giro di spritz e con l’ausilio del fumo, qualcuno inizia a dare i numeri ma l’opera di approvvigionamento arriva alla fase preferita da tutti…SI MANGIA! Cin cin e buon appetito…
Il pomeriggio che segue l’abbuffata con i dovuti ringraziamenti ai cuochi, è stato completamente devoto al relax e al cazzeggio cogliendo l’occasione anche per il primo tuffo dell’anno e, proprio mentre il marpione del socio inizia a gettare le prime sardelle, ecco sopraggiungere marsel e collega…troppo distrutti e provati, l’ozio continua fino a sera e si conclude a casa di matiaconunat con cena a base di avanzi.

Di nuovo cin cin e buon appetito, fatevi coraggio e dateci dentro, bisogna finir tut…ok fioi, la giornata è andata alla grande, magnà ven magnà, bevù ven bevù…sen tutti copai, mejo ndar su let…varda che oci che l’ha sto qua…
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